Avete mai provato a lanciare un pinguino con l’aiuto di una mazza giacciata come se fosse una palla da baseball? Oppure lo avete mai fatto roteare in aria e lanciato il più in alto possibile.
Beh io si, l’ho fatto… ma non andatemi a denunciare alla protezione animali! L’ho fatto per gioco, giocando a dei simpatici videogames online, nei quali il protagonista è un “meraviglioso” uomo delle nevi impegnato in numerose prove di abilità.
È da tempo che ci gioco, o meglio, ho scoperto questi giochini qualche tempo fa (se non ricordo male sono passati un paio d’anni) e ogni tanto vado a farmi una partita. Poi proprio oggi, era un po’ che non ci giocavo, ho visto che sul sito è nata una sezione speciale tutta dedicata al film “L’era glaciale 2“.
Se state connessi ad internet (ma anche no, alcuni giochi possono essere scaricati sul pc) e non avete voglia di rispondere a quella email noiosa oppure vorreste proprio sfogarvi con qualcuno, magari un pinguino andate su yetisports.
Ci vediamo là.
PS: chi di voi riuscisse a capire come eguagliare i record inarrivabili me lo faccia sapere!
Direte che non c’è titolo più scontato e banale per chi è andato a fare un viaggio in Messico, è vero, ma è anche il più profetico e descrittivo. Sono passati ormai un po’ di giorni dal ritorno ma il ricordo è ancora vivo.
Dunque, partenza prevista alle 8,35 da Milano Malpensa del giorno 20 novembre, noi (io ed Elisabetta) arriviamo all’aeroporto alle 4,30 circa, alla disperata ricerca del parcheggio nella nebbia; già perché a Milano come è noto c’è la Nebbia e noi l’abbiamo vista, anzi… ci siamo stati dentro. Comunque, dicevo, dopo aver vagato nel bianco della nebbia notturna ci siamo ritrovati magicamente davanti al parcheggio.
Finalmente, dopo aver parcheggiato, dopo avere atteso al check in, dopo aver riso delle gag improvvisate dai nostri compagni di viaggio viareggini, dopo avere atteso all’imbarco circa un ora per il ritardo dovuto ad un guasto tecnico (da voci di corridoio sembra che ci fosse un cesso fuori uso), si parte; decollo perfetto, paesaggio magnifico, oceano immenso, grande dormita… e poi, giunti vicino alla costa della Florida e poco sopra Cuba, praticamente sul triangolo delle Bermuda, troviamo i primi nuvoloni. C’è un po’ di amarezza al pensiero di trovare brutto tempo, ma poi arriva la sorpresa, si, perché le nuvole in Messico sono bellissime, grandi, immense, minacciose ma veloci, le vedi enormi sulla tua testa che corrono da una parte all’altra del cielo e lasciano spesso trasparire dei potenti raggi di sole.
Insomma arriviamo all’aeroporto di Cancun, carichiamo le valigie sull’autobus che ci attendeva per portarci al Villaggio Playa Maroma, poco a sud di Cancun e vicino a Playa del Carmen. Neanche il tempo di entrare nel Resort e veniamo accolti con un cocktail, mettiamo la manina stile omino LEGO, ci guardiamo e ripensiamo alle parole del nostro amico Fabio. In quel momento era ufficialmente iniziata la nostra vacanza nello Yuchatan.
La cosa più bella è stata scoprire che il Mar dei Caraibi, il mare dei pirati più famosi è sempre caldo, anche quando lo vedi agitato e furibondo, con le onde che si infrangono violente sul bagnasciuga tu ti avvicini, lo tocchi e non puoi fare a meno di farti un bagno.
La spiaggia bianchissima, uccelli di tutti i tipi, papere, gabbiani, certi uccelli neri simili ai merli e le fregate che ti volano vicinissimi, coralli morti che trovi passeggiando, pesci d’acquario… e poi il bar sempre aperto!
... è come quando fai indigestione di qualcosa che ti piace tanto, hai paura di mangiarne ancora, ma quando ce l'hai davanti non puoi fare a meno di pensare solo una cosa: «La voglio mangiare!»