Quattro chiacchiere al telefono
… Ti telefono o no, ti telefono o no,
ho il morale in cantina…
… Se telefonando
io potessi dirti addio…
Così recitano due famosissime canzoni italiane. Ma ora quello che mi chiedo è:
Come è cambiata la nostra comunicazione con gli altri ora che il telefono lo abbiamo sempre a portata di mano?
Ricordo quando ero piccolo ed esistevano i gettoni telefonici, il telefono col disco al posto della tastiera e gli sms non erano minimamente contemplati nelle menti di chi fantasticava sul futuro.
Ricordo che si passava tempo al telefono a raccontarsi cose, a contare gli scatti. Anche ora è così, non voglio fare per forza il nostalgico, cambiano gli strumenti, i mezzi si modernizzano ma noi rimaniamo gli stessi. Il punto fondamentale, però, è che con i nostri cellulari siamo diventati più maleducati: rispondiamo urlando in mezzo ad altre persone, fregandocene di quello che stanno facendo gli altri; obblighiamo i nostri vicini a sentire musichette kitsch; e cosa ben più triste passiamo la metà del tempo a dire che non capiamo, che non prende, che non abbiamo tacche, che, insomma, è difficile communicare.
Paradosso, ora che praticamente non siamo mai soli, che tra sms, mms, telefonate, email, blog e qualche volta anche una letterina con il francobollo, noi, noi non ci capiamo!
Spendo una parola buona per tutto questo essere in contatto con il mondo.
Senza tutto questo non potrei tenermi in contatto con i miei amici sparsi per l’Italia e per il mondo; non potrei sentire in ogni momento della giornata le persone a me care.