Archivio di Aprile, 2008

Era il 29 aprile

Martedì, Aprile 29th, 2008 at about 09:49

È prestissimo, mi sembra notte fonda e squilla il telefono. Non avrei voluto sentire quel suono; sapevo già cosa mi avrebbero detto se avessi risposto.
Aspetto che risponda qualcun altro.
Mi rigiro nel letto, apro gli occhi, guardo l’apparecchio mentre insistente continua a suonare. È un gesto facilissimo da fare ma io in quel momento non voglio, non posso, non sono pronto.
Aspetto e il telefono continua.
Perché non si alza nessuno?
Perché tocca a me?
Mi decido, afferro la cornetta, è mia madre. Poche parole, secche, era proprio quello che mi aspettavo e che non volevo mi venisse detto.
Cerco le forze per piangere, ma ancora non mi rendo conto che la mia vita è cambiata.
Cerco le lacrime, so che sono uno sfogo, ma niente.
Verranno più tardi.
Verranno e saranno fiumi.
Verranno e saranno proiettili di sale nei miei occhi.
Verranno e non potrò fermarle.

Dopo aver parlato con mia madre vado a svegliare i miei zii che mi avevano ospitato per la notte e dico loro cosa è successo. Mi preparo, prendo la macchina e vado in ospedale.

Era una domenica.
Era il 29 aprile del 2001.
Non dimenticherò mai quel giorno.
Non ti dimenticherò mai!

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L’austriaco felice

Giovedì, Aprile 17th, 2008 at about 16:19

Sono stato più volte, d’estate, in Austria e devo dire che sono sempre rimasto piacevolmente colpito da quello che ho visto, dalle persone che ho incontrato. Ricordo con piacere la signora Luisa, una vecchietta vispa, che ci accompagnava a fare la spesa e ci faceva un po’ da guida e un po’ da nonna.
Nel mio spirito curioso e desideroso di conoscere realtà diverse dalla mia sono sempre stato affascinato dal rispetto e dal senso civico tipico e proverbiale dei popoli teutonici. L’attenzione alla natura, alla raccolta differenziata, alla quiete pubblica.
Proprio ieri sera, alla radio, più precisamente a Caterpillar, ho sentito la notizia che a Graz, città universitaria austriaca, il sindaco ha stabilito che su tram e bus è vietato tenere la suoneria del cellulare attiva. Tutto questo mi fa piacevolmente sentire un po’ austriaco; si perché da tempo mi sono vietato di tenere la suoneria del cellulare alta o comunque evito di dare fastidio.
Penso che se ognuno di noi facesse questo semplice gesto di mettere la vibrazione, potremmo consentire a tutti di fare un viaggio quanto meno più silenzioso e confortevole.
Poi, sarà che a me piace sentirmi austriaco, irlandese, palestinese, canadese, spagnolo, inglese, italiano, ciociaro, quando si prendono le cose buone delle diverse culture.

Per fare una precisazione. Sono austriaco con la suoneria del cellulare, per come mi è possibile con la raccolta differenziata, con la puntualità negli appuntamenti, nel bere birra… ma sono italiano, anzi ciociaro in tutto il resto.

PS: Non viene fatta alcuna multa e non c’è sanzione a chi non toglie la suoneria sui mezzi pubblici di Graz. Però si viene invitati a non disturbare gli altri.

PPS: questo post-scriptum meriterebbe un articolo a parte, ma ora non posso. Mi limito a dirvi che di tipi strani se ne incontrano tanti in giro per Roma e per le grandi città in genere. Io, ieri però, ho incontrato SuperMan in persona.
Non non sto scherzando, avete presente SuperMan? Quello vestito con una calzamaglia azzurra ed un mantello rosso? Si, l’ho incontrato che passeggiava tra i negozi della stazione Termini.

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Sirena

Giovedì, Aprile 3rd, 2008 at about 16:36

Sirena,
nuda e disarmata ai miei occhi
non mi puoi più far male.
Mostro dalle sembianze dolci e gentili
ora conosco la tua natura.

Sirena,
quanti uomini hai trascinato sugli scogli
quanti hai ammaliato, occhi del mare in tempesta
quanti hai schiacciato

Sirena,
ora sei nuda e disarmata ai miei occhi
non mi puoi più far male

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