Le regole del disordine

Le ferie sono appena iniziate e già mi sembrano finite.
Sarà forse perché ancora lavoro (da casa) e quindi non riesco a staccare completamente la spina? Sarà che sento il peso delle cose che ho in sospeso? Sarà che…?

Si, le ferie le hanno inventata apposta, per godersi un po’ di riposo, per non pensare ai casini di tutti i giorni e quindi godiamocele.

Giusto per fare il punto della situazione, non sono uno stacanovista, ma a volte i pensieri ti rendono anche più responsabile.
Ah la magia dello STRESS!!! ;)

Cosa mi consigliate di fare oltre al rimanere in panciolle per gran parte della giornata? Io ho in mente di finire quei libri che ho iniziato ed ho lasciato soli soletti ad impolverarsi sul comodino.
Il comodino! Cavolo, il comodino mi fa ricordare una cosa. Per chi non lo sapesse la mia stanza non è una stanza ma un campo da combattimento. A tutte le mamme, fidanzate, mogli che vi dicono “Questa stanza è un disastro! Non se ne può più!” voi rispondete che non è niente in confronto a quella di Mauropixel.
Per darvi un’idea ecco la ricetta della Camera esplosa:

prendete una camera, metteteci un letto, una libreria, un armadio, un tavolo da disegno e una scrivania; mescolate bene poi aggiungete un pizzico di scatoloni ancora da aprire dall’ultimo trasloco (novembre 2001) e abbondate nel condimento con fogli, fotocopie, vecchi biglietti del treno, cd e scarpe. Abbiate cura di lasciare un piccolo corridoio che vi porti fino al letto (non troppo largo altrimenti la stanza sembra ordinata) ed il gioco è fatto. Se volete potete guarnire il tutto con un paio di sedie ricoperte da abiti sporchi, abbiate però cura di lavarli tutti di nuovo prima che finisca la scorta (ho rischiato di dover uscire con il cappotto a ferragosto).

Non bisogna lasciare niente al caso, anche il disordine ha le sue regole!!! ;)

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